Ospiti
Daria Schmitt
Date
- 30 apr, 1 mag
Nata nel 1973, Daria Schmitt occupa un posto unico nel panorama della bande dessinée contemporanea, muovendosi con eleganza tra il rigore tecnico dell’illustrazione classica e l’inquietudine vibrante del fantastico moderno. Formatasi con studi di storia e architettura, ha lavorato per diverse aziende nei settori dello spettacolo, creando scenografie, storyboard e visual per eventi. Dopo avere insegnato in una scuola di arti applicate, contribuisce alla creazione di uno studio di architettura e museografia mentre, in parallelo, inizia a dedicarsi al fumetto debuttando nel 2010 con Acqua Alta, opera ambientata in una Venezia onirica e sommersa, che rivela la predilezione dell’autrice per luoghi in cui il confine tra realtà e immaginazione si fa confuso e sottile. Con la favola gotica Ornithomaniacs (2018) Schmitt compie una svolta artistica, abbandonando il colore per l’uso di inchiostro e pennino. Per la sua densa ricerca formale, dove il rigore architettonico incontra la bizzarria della natura, che richiama i maestri dell’incisione e dell’illustrazione ottocentesca, riceve una Menzione Speciale al prestigioso Premio Artemisia. Nel 2013 esce L'arbre aux pies, fiaba dark onirica sul traumatico passaggio all'età adulta, ambientata nelle immaginifiche Città Bassa e Città Alta. Mentre collabora come concept artist al videogioco Syberia: The World Before (2022), contribuendo a definire l'estetica delle ambientazioni del gioco creato da Benoît Sokal, Schmitt lavora a Il Bestiario del Crepuscolo (2022, tradotto in Italia da Panini Comics). Si tratta di uno dei graphic novel francesi più visionari del decennio, nel quale l’autrice esplora il perturbante attraverso l’universo di H.P. Lovecraft, in una sorta di “variazione onirica” che vede come protagonista il custode di un parco. Il recente Il teschio venuto dalla Svezia (2025, anch’esso in italiano per Panini Comics), vincitore del Premio Artemisia 2026, narra una storia incredibile e misteriosa legata al filosofo Cartesio. Nato dopo una residenza artistica al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, il fumetto segue le vicende del cranio di Cartesio, conservato nella collezione del naturalista Georges Cuvier, mentre noi assistiamo ai bizzarri tormenti della sua identità: un “teschio parlante” che dialoga con reliquie di animali, guidato nelle sue riflessioni sul passato - e sulle teorie cartesiane - da una gigantesca balena blu. Daria Schmitt si dedica ormai interamente al fumetto, all'illustrazione e alla concept art. Vive e lavora a Parigi.